Torna alla Sorgente!

Compiamo un passo in più come Pellegrini di Speranza, accogliendo un invito molto preciso:
TORNARE ALLA SORGENTE! Eh sì, perché noi molte volte non ci fermiamo a riflettere abbastanza su una realtà che appare scontata, ma che, al contrario, è fondamentale: “Il futuro del fiume non è la foce, ma è la sorgente!”. Capiamo allora che, per rendere ragione della speranza che è in noi, è importante tornare alla sorgente, averne cura!
Qual è allora la sorgente della Speranza?
San Pietro a questo proposito è molto chiaro. Nella Prima Lettera di Pietro, al Cap. 1, vv. 22-25,
leggiamo queste parole:
Dopo aver purificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità per amarvi sinceramente come
fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, rigenerati non da un seme corruttibile
ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio viva ed eterna.

Perché
ogni carne è come l’erba
e tutta la sua gloria come un fiore di campo.
L’erba inaridisce, i fiori cadono,
ma la parola del Signore rimane in eterno.
E questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato.

San Pietro ci ricorda che la speranza così delineata nasce dalla Parola di Dio. La Chiesa di San Pietro
è molto forte nell’evangelizzazione, cioè continuamente i predicatori annunciano la Pasqua di
Cristo a tutti coloro che desiderano vivere un cammino di fede allontanandosi dal paganesimo. San
Pietro, dunque, mette in chiara luce che c’è un’altra sorgente della speranza oltre l’Eucarestia,
ed è la Parola di Dio.
Per noi questo è un invito quindi a prenderci cura della sorgente della speranza, perché la
speranza stessa sia viva in noi più che mai! E se la Parola di Dio è la grande sorgente della
speranza, prendersene cura allora significa ogni giorno vivere una lettura sempre più attenta e
profonda di essa, facendone sempre più la linea guida della nostra vita.
Che rapporto abbiamo noi con la Parola di Dio?

È importante chiedercelo, assumendoci un vero proposito di approfondimento della Parola,
lasciando che essa parli al nostro cuore, facendoci gustare e vedere come è buono il Signore, e
trovi sempre in noi una casa accogliente, come lo è stata la casa di Betania, la casa di Marta, Maria
e Lazzaro, per Gesù, “il Verbo fatto carne”.

Maria, Madre della Misericordia, Madre della Speranza, ci aiuti a vivere come lei, rendendo il
nostro cuore capace di custodire tutto ciò che Dio, nella sua bontà, ci offre per mezzo della sua
Parola di salvezza, sorgente della speranza.

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